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Trans Marocco, alcuni appunti di viaggio

04/06/2012 Salire è l'unico pensiero che ci accompagna per tutta la mattinata. 50 km di interminabili tornanti sentieri e salite ci separano dalla vetta. La strada si fa sempre più irta. Siamo ancora lontani dal tropico, fa caldo ma l'aria é respirabile. Decine sono i villaggi di fango incontrati, alcune famiglie trovano riparo e abitano nelle fessure lungo la roccia. Di tanto in tanto bambini scalzi ci corrono dietro. Siamo uno spettacolo raro per i lori occhi curiosi. Chiedono "bon bon", alcuni ti pregano per avere una penna, ci si spezza il cuore. Abbiamo una scorta di caramelle, le distribuiamo lungo la strada, basta così poco per fargli contenti. Alle 14 siamo sulla vetta a 2300 mt, i nostro occhi fissano un panorama incomparabile. Ci aspetta un sogno, ma ce lo siamo guadagnato con il sudore e la determinazione. Il sogno di ogni bikers: 35 km ininterrotti di sterrato in discesa, siamo in paradiso

05/06/2012 il miraggio di una nuvola, temperatura massima registrata 54 gradi, 43 all'ombra, 112 km macinati uno dopo l'altro, ho la nausea per i quasi 10 litri di liquidi ingeriti in 10 ore senza mai urinare. Ho lo stomaco chiuso, a ora di pranzo non riesco a mangiare per il caldo. La sofferenza è ripagata dalle meraviglie che vedo dietro ogni curva. Questo è il Marocco, questa è la MTB, questo è il Reparto Raid.

07/06/2012 sembra una illusione ottica, un groviglio di tornanti infinito. Dopo il passo a 2250 mt inizia una discesa asfaltata infinita lunga 100 km che porta a Marrakech. Non è per i deboli di cuore. Mollate i freni...

 

IL CAMMINO FRANCÉS da "S.Jean Pied de Port" (Francia) a "Santiago de Compostela" (Spagna)

Cos’è il cammino? in modo superficiale potremmo dire semplicemente che è il ripercorrere un tratto della strada che porta alla tomba di San Giacomo e che, in oltre un millennio, hanno percorso milioni di persone. Il cammino originale è a piedi ma vista la nostra passione per la mountain bike e il tempo che si ha a disposizione noi lo faremo in MTB.
Molto spesso suscita sorpresa sapere che esistono ancora persone che, nel terzo millennio, compiono un atto che ha sapore antico e che comunemente si ritiene ormai da tempo superato. Molti potrebbero domandarsi perché affrontare una tale fatica, un tale sforzo? io vi rispondo che "una volta si andava sul cammino per salvare l'anima, oggi si va per trovarla.

Non so perché sia successo, dov'è nata l'idea di questo cammino, non sono stato io a cercare lui, è stato il cammino a trovare me.

 

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